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CANIGGHIA CANIGGHIA CU I

MANNA SI PIGGHIA...

NON E' VERO MA CI CREDO

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Approvissima... del Senato all’iniziativa Mpa per sostenere la lotta al racket
VIA LIBERA A EMENDAMENTO PISTORIO PER TAGLIO IRAP A CHI DENUNCIA PIZZO

Con l’azzeccato neologismo “approvissima” di Roberto Calderoli che presiedeva l’aula, Palazzo Madama ha approvato l’iniziativa bipartisan del senatore autonomista siciliano Giovanni Pistorio per incoraggiare la lotta al racket, sostenendo economicamente quelle imprese che denunziano di subire estorsioni. Così mentre l’Italia intera si dibatte affannosamente per capire cosà farà Dini, se Prodi regge ancora e via disquisendo, il Movimento per l’Autonomia lotta  e si batte per la Sicilia , in queste caso per dare un contributo a liberarla dal tarlo velenoso della mafia. Senza proclami ma con azioni di sostanza. A larghissima maggioranza l’aula, infatti  di Palazzo Madama ha votato positivamente all’emendamento presentato come primo firmatario dal senatore del Movimento per l’Autonomia Giovanni Pistorio che introduce una riduzione delle aliquote dell'Irap per le imprese che denunciano di subire atti estorsivi, fatte salve le norme di vantaggio già stabilite dalle Regioni. Il comma della legge finanziaria è stato coperto con cinque milioni di euro.

"Ringrazio i senatori di tutti i gruppi sia della maggioranza che dell’opposizione –ha detto Pistorio- che hanno sostenuto la mia iniziativa di dare una rete di protezione per le aziende che non si sottomettono ai ricatti mafiosi”. Giovanni Pistorio, che è anche senatore dell’Antimafia ha sottolineato inoltre come “al di la dell’esiguità della copertura finanziaria  la mia proposta di sgravio dell'Irap intende essere un concreto segnale di sensibilità importante soprattutto per la Sicilia ,  che proprio grazie al coraggio di  imprenditori onesti sta riscoprendo nuove frontiere di contrasto alla criminalità organizzata".

Ecco un esempio di cosa significhi essere autonomisti: lottare per la propria terra e per la propria gente, ricercando il consenso di tutti senza colore politico o appartenenze di schieramento. Ora più che mai il nostro partito è la Sicilia e non le chiacchere del palazzo.

Per vedere il filmato dell'intervento di Giovanni Pistorio clicca
http://www.radioradicale.it/new/html/vs_videosenato.php?id=240206#INT2179486

 
 
(La Sicilia) - 13/11/2007
MCL «Per l'Europa il Mediterraneo deve costituire una priorità»

MCL e seminario sull'immigrazione

"E' soprattutto l'Europa come entità politica che deve prendere maggiore coscienza delle questioni che riguardano l'immigrazione; è l'Europa che deve dare risposte alla domanda di sicurezza dei cittadini e, al contempo, continuare a coltivare la solidarietà senza peraltro rinunciare alla propria identità storica e culturale: è l'Europa che su questi temi dovrebbe svolgere un ruolo più incisivo". Questo il leit motiv del seminario internazionale promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori sul tema dell'immigrazione e il tema centrale dell'intervento del presidente Carlo Costalli.

"Il Mediterraneo deve costituire per l'UE una priorità, esattamente come è stato per l'allargamento. Il sud dei continente reclama un surplus di seria attenzione. E questo significa investire su una politica estera che abbia al centro i problemi del Mediterraneo, e far comprendere a chi sta dall'altra parte del confine che tale linea di demarcazione traccia un limite che non è teso ad escludere chi ne è al di fuori". Importante, a suo avviso, al fine di favorire il dialogo fra i lavoratori, è avere una profonda consapevolezza dei modi e dei problemi dell'immigrazione costruendo un nuovo modello di convivenza". In linea con queste convinzioni, quest'anno il Movimento cristiano lavoratori destinerà la maggior parte dei fondi del 5 per mille in progetti di cooperazione e partenariato destinati a creare opere sociali e sviluppo culturale in paesi dell'area mediterranea, segno di una precisa scelta di campo, e soprattutto in coerenza con il lavoro di sensibilizzazione sociale e politica che le strutture del movimento vanno facendo da qualche anno a questa parte.

Una posizione condivisa dal presidente della provincia di Catania ed europarlamentare Raffaele Lombardo. "Forse mai come oggi la Sicilia svolge un ruolo delicato di crocevia di popoli, di culture, di religioni, di tradizioni - ha detto -. La centralità geografica della nostra isola si è trasformata, soprattutto negli ultimi anni, in una speranza concreta per uomini e donne di trovare una nuova vita e una nuova dignità, negata nel Paese d'origine. L'accoglienza di queste speranze deve certamente essere improntata allo spirito cristiano ma, nel contempo, non può prescindere dall'affrontare le difficoltà oggettive che l'immigrazione, l'integrazione, la comprensione delle diverse culture comportano. La completa integrazione degli immigrati nel nostro Paese, e in particolare in Sicilia, deve basarsi infatti sulla accettazione della legalità, delle regole, del lavoro onesto. Soltanto così sarà perseguibile uno sviluppo economico che sia anche sociale, culturale e multirazziale. La continua ricerca del dialogo è certamente un obiettivo prioritario per le Istituzioni, locali e nazionali, che devono agevolare la collaborazione tra i popoli. Anche le associazioni e i movimenti culturali possono facilitare questo compito".

 
 
Lombardo non si candida a europee e provinciali

di Domenico Calabrò
Un movimento che sia protagonista del consenso sin qui ottenuto ma che ha anche il dovere di essere diverso nello stile, nel metodo e nel contenuto. Un partito che non applaude alla retorica dei pensieri autocelebrativi e che pensi ai programmi. E per essere credibili nelle richieste indirizzate al governo di Roma, deve avere le carte in regola nell'amministrare quotidiano. Questo dev'essere il Movimento per l'Autonomia, secondo il verbo del suo "inventore", Raffaele Lombardo, osannato dal popolo quando senza mezzi termini s'è detto pronto a correre rischi di perdere amici per strada che non intendono perseguire nelle regole della buona amministrazione. Smentendo subito chi ha avuto la ventura di sostenere che "in questo partito arriva chi chi è desideroso di posti di governo e sottogoverno". «Stiamo diventando un partito di opinione», si sgolano col dire, Raffaele Lombardo e Lino Leanza.

E mentre l'assessore regionale Paolo Colianni terminava di auspicare (sante parole) un recupero del primato della politica da sottrarre a quello dei burocrati della Regione (c'è chi ha telefonato al capo di gabinetto di un assessore tre volte al giorno per tre mesi, sentendosi dire che "la dottoressa è in riunione"!), Raffaele Lombardo dettava le regole del buongoverno.

Massimo due elezioni per chiunque, a partire da lui che non riproporrà più il suo nome nè per il Parlamento europeo, nè per la presidenza della Provincia di Catania (che comunque non lascerebbe ad Alleanza Nazionale che la reclama per Basilio Catanoso, proponendo, eventualmente l'assessore regionale Lino Leanza).

E rivolto a quanti hanno incarichi di ogni tipo, Lombardo, ha detto: "per quel che mi riguarda, lascio senza nulla a pretendere, senza guardare nè a Roma nè a Palermo, e se voi volete essere credibili, consegnatemi moralmente la rinuncia a mantenere i vostri ruoli che poi verranno assegnati con ampi strumenti di democrazia, ai più bravi. Solo così la politica ha un senso e solo così si può pensare al ricambio della classe dirigente che è uno dei punti caratterizzanti del nostro Movimento".

Il leader autonomista ha infine detto agli amministratori siciliani: abbiamo idee e proposte da gettare in campo; possiamo e sappiamo rinunciare anche a qualche poltrona, ma la nostra azione dev'essere improntata all'interesse generale e non certo alla caste: siano quelle della sanità, siano quelle dell'ambiente". Tutti in piedi: osanna.


 

DICO LA MIA, DA SALVO
TORE MARABELLO

Scusate il disturbo recato, ma mi sembra giusto scrivere che quanto segue: Come scritto dal buon Zagami, anch'io deluso e amareggiato dal comportamento poco corretto e professionale dell'On. Cateno De Luca. Mi sembra che adotti metodi abbastanza unici nel suo stile. Pertano, è opportuno prendere le distanze dal buon Onorevole, non condividendo la sua persona, ne i suoi modi e le sue scelte fatte, sia politiche che umane. Auguro, solo a me stesso di non incontrare nel mio percorso politico un'insegnante così falso. Se qualcuno, voglia avere delle spiegazioni o aggregarsi al nuovo movimento che a breve sarà presentato con un personaggio che nel mondo della politica è un professore , può farlo contattandomi, pregherei i giornalisti di fare un intervento sul propio giornale. ringraziando, per l'attenzione che avete prestato a questa mail, e scusandomi per magari il fastidio recato, Porgo Cordiali Saluti. Salvatore Marabello 340/2517535 - 338/8095208 smarabello@inwind.it

 

S.Teresa. "Prendo le distanze dalle posizioni dell’On.le Cateno De Luca"

Claudio Zagami Via R.Margherita 380/a C/o FInami 98028 SANTA TERESA DI RIVA www.claudiozagami.com  www.finami.it E-mail: claudiozagami@email.it Cell. 3491694041

Oggetto:  Adesione a Movimento Politico

                 Dopo un attenta e profonda analisi degli ultimi avvenimenti in ordine alle passate consultazioni elettorali, che hanno profondamente segnato il mio modo di percepire la politica ed interpretarne fatti, parole e situazioni orbitanti attorno alla mia persona, non posso non avanzare delle riflessioni sul proseguimento della mia attività di presenza politica e propositiva sul territorio, soprattutto a mente della “casacca” che ho indossate e di quella che per coscienza dovrò indossare in futuro.

                E il mio rammarico sta tutto nella mancata considerazione di un ruolo, inteso come “aspettativa di comportamento (definizione sociologica, per chi non la sa)” che la mia persona, nei momenti topici, precedenti l’avvio della Campagna elettorale ha dovuto “subire” quando si trattava di proporre, più che imporre, persone, idee, progetti e stili in una situazione complessa come quella jonica e santateresina in particolare.

                 Nel dettaglio, un giovane 23enne come il sottoscritto, che sacrifica sull’altare di una forte empatia personale ed ideologica per un coetaneo che ha la fortuna di essere(poi) stato eletto deputato alll’ARS, la sua carica provinciale di partito, per poter seguire ancor di più da vicino Cateno de Luca (e le sue scelte, come un unico pacchetto), non può accettare di non essere entrato nemmeno marginalmente nel vivo delle proposte del Movimento “Sicilia Vera” in ordine alla composizione di una squadra che su S.Teresa di Riva (ma anche altrove) rispecchiasse quei valori tante volte gridati e bagnati dalle lacrime sui palchi di mezza provincia.

                Questo poteva anche essere un aspetto del gioco, a meno di non avere in qualche cassaforte, un documento od una certezza, capace di attestare in modo inequivocabile la propria cooptazione (in forte anticipo) per una prossima tornata elettorale, come quella provinciale, in vista della quale fosse già chiara l’ossatura di un progetto politico intessuto esplicitamente attorno ad una candidatura. Questo documento non esiste, o non ne conosco l’esistenza.

                 Sono stati di colpo messi nel dimenticatoio tutti quei passaggi, invero qualcuno anche doloroso, dal punto di vista umano, come dignità ma anche con significative cointeressenze patrimoniali, che hanno mantenuto la mia persona e la miaazienda familiare sempre e comunque a fianco dell’On.le De Luca, spesso a costo di rinunce e bocconi amarissimi da mandar giù.

                La nota conclusione dell’avventura elettorale santateresina, mi lascia la coscienza a posto, e qualche bellissima amicizia che si è rivelata più “Vera” della Sicilia che stavamo portando nel simbolo, più “Vera” addirittura di parentele e comparanze, non ultima quella maturata con il candidato Nino Bartolotta, sempre presente agli incontri con i cittadini e le forze sociali da me organizzati, contrariamente a chi ha continuato a snobbarli intessendo strategie imperscrutabili e sicuramente spesso non condivise da quella che doveva essere la sua squadra.

              Una forza d’opinione, popolare e sociale, ideata e voluta dal “basso”, dopo aver creato il miracolo dell’affermazione nelle ultime Regionali, non può predicare il “nuovo” utilizzando metodi e strategie che di nuovo hanno ben poco, non ultima la perdita di vista dei valori dell’uomo in sé, quando i momenti delle scelte politiche divengono caldi ed occorre la maggior parte di lucidità possibile.

              Chiarito ciò, mio malgrado, faccio presente alla comunità dei media locali, all’opinione pubblica, alle forze sociali, culturali, economiche e di volontariato operanti sul territorio, che a far data da oggi, intendo prendere chiare distanze dalle posizioni dell’On.le Cateno De Luca, dalla sua “Associazione” chiamata “Sicilia Vera”, virgolettata tenendo conto che ormai, esprimendo anche liste elettorali, si muove con i pregi ed i difetti (soprattutto, ahimè, questi ultimi) di un vero partito a caccia di un suo “posto al sole”, rientrando, negli effetti nel movimento originario del Movimento per Le Autonomie di Raffaele Lombardo, in attesa che si delinei un diverso cammino politico sia per il sottoscritto, che per il gruppo di amici che, malgrado tutto, hanno continuato a supportarlo.

             Quanto, per opportuno chiarimento sulle azioni future che queste ultime sigle intenderanno improntare sul territorio jonico.

 Claudio Zagami

     
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S.Teresa. Nino Bartolotta alla "corte" della famiglia Zagami

08/05/2007 S.Teresa. Oggi pomeriggio il candidato a sindaco Nino Bartollotta ha visitato i nuovi uffici della Finami diretta dalla famiglia Zagami, dove ha voluto personalmente salutare e ringraziare la stessa poichè si sta distinguendo per il lusinghiero contributo elettorale fornito alla coalizione “Sicilia Vera”.(Nella foto, Nino Bartolotta, Federico Buscari e Claudio Zagami)
     
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